La dieta estiva dei più piccoli: fresca e colorata!

Estate, caldo, afa ma anche riposo e ritmi più lenti.

Qual è l'alimentazione adeguata per fronteggiare le nuove temperature a cui andremo incontro?

I lattanti rispondono al caldo con appetito scarso o assente mentre i più grandicelli si nutrirebbero solo di gelato. Esiste un giusto compromesso?

La dottoressa Francesca Naimo, nutrizionista della Cooperativa Gialla, ci dice quali strategie adottare nei mesi più caldi.

 

 

Nel periodo estivo, tra vacanze e caldo, saltano le buone abitudini alimentari impostate (spesso con fatica) nei mesi invernali. Se l'appetito diminuisce che fare?

Non bisogna forzare il bambino a mangiare mentre deve essere stimolato a bere di più, evitando pasti troppo calorici ed inserendo frullati freschi nelle merende.

 

Anche i lattanti soffrono il caldo, qual è il modo migliore per dissetarli?

Esclusivamente latte e acqua. Quando la temperatura sale sarebbe una buona abitudine fare bagnetti più frequenti, anche veloci, oppure rinfrescarli con un panno inumidito.

 

Colazione, spuntino, pranzo, spuntino, cena: questo il ritmo alimentare dei bambini più grandi. Col caldo alcuni passaggi potrebbero saltare. È un problema?

No. I bambini finita la scuola tendono a svegliarsi più tardi quindi, anche l’orario della colazione, è posticipato: saltare lo spuntino del mattino è quasi automatico. L’importante è non dare merende troppo corpose per evitare poi di saltare i pasti principali.

 

Quale potrebbe essere uno spuntino o una merenda estiva appetitosa?

Lo spuntino ideale per la bella stagione deve essere nutriente, fresco, ricco di acqua, vitamine e sali minerali. La merenda deve fornire il 5-10% delle calorie totali della giornata, il che significa circa 100 Kcal per un bambino in età prescolare e circa 150 Kcal per un bambino dai 7 agli 11 anni. L’ideale è un alimento che contenga tutti i nutrienti: carboidrati, proteine e una piccola quantità di grassi, come ad esempio il latte o lo yogurt. Per raggiungere la quota di vitamine e minerali necessaria, l’ideale è aggiungere un bel frutto. Fate sempre attenzione che sia frutta fresca, di stagione e possibilmente a Km 0 e, per assicurare il giusto apporto di tutte le vitamine, variate il colore della frutta di giorno in giorno!

 

Dall'inizio alla fine della stagione è il gelato a comandare. Ma quelli artigianali alla frutta hanno un valore nutritivo? Possono essere considerati uno spuntino valido?

Certo, al compimento dell'anno di età vanno benissimo. Il gusto del dolce è innato nel bambino quindi è qualcosa che lui gradisce senz'altro. Una volta introdotto, va bene anche dargliene una porzione, sia pure piccola. All'inizio scegliamo i gusti più semplici, come il fiordilatte, ed evitiamo quelli contenenti coloranti che, pur se naturali, potrebbero provocare in soggetti predisposti delle reazioni allergiche. Meglio evitare nei primi tempi anche la cioccolata, la frutta esotica, le fragole, la panna, la frutta secca (nocciole, mandorle) e naturalmente il caffè o i gusti che non esistono in natura (tipo certi gelati dai colori innaturali, come il celeste). In generale, un gelato artigianale alla frutta, ha quasi la metà delle calorie di uno qualunque alle creme, dipende dal gusto del bambino e dalla frequenza con cui viene consumato durante la settimana.

 

Del gelato industriale che ne pensa, in quali quantità può essere consumato dai più piccoli?

Ci sono tre categorie di gelato:

- il gelato artigianale, realizzato in loco con materie prime fresche;

- il gelato semi-artigianale, fatto sempre in loco ma utilizzando una base industriale, alla quale si aggiungono frutta fresca, latte fresco o altri ingredienti che caratterizzano un certo gusto;

- il gelato industriale, fatto completamente dall'industria e poi trasportato al punto vendita.

In tutti i casi nei gelati possono esser presenti additivi, come emulsionanti o coloranti: sono spesso di derivazione naturale e comunque sono sempre sostanze permesse per legge. La vera differenza può essere il gusto. Essendo fatto con ingredienti naturali e freschi, il gelato artigianale (o anche semi-artigianale) ha un gusto migliore. Se però si ha l'esigenza di avere il gelato a casa disponibile in ogni momento, quello industriale è senz'altro più comodo. Il gelato non è ”un di più” o una semplice bevanda, ma un alimento vero e proprio, con un apporto calorico e nutrizionale - di carboidrati, grassi e proteine - ben definiti. Può rappresentare un ottimo spuntino, una merenda o il dopocena di un pasto equilibrato, da dare pure tutti i giorni. Se però il bambino tende al sovrappeso, meglio limitarlo a un paio di volte alla settimana, preferendo i gusti alla frutta ed evitando, in ogni caso, l’aggiunta di panna.

 

Nel passato una fetta di pane con olio o pomodoro era considerata un'ottima merenda. Lei la consiglierebbe?

Assolutamente sì. Il buon pane rappresenta il giusto potere nutrizionale, il pomodoro poi apporta altri benefici: contiene micronutrienti, minerali e antiossidanti tanto da renderlo un alimento nutraceutico. Infine un filo d'olio di oliva porta dosi massicce di fenoli, i più potenti antitumorali esistenti in natura.

 

Un frullato di frutta fresca, messo nel freezer a congelare in formine accattivanti, potrebbe essere un valido spuntino?

Certo il frullato costituisce la merenda perfetta per i bambini, anche per quelli più piccoli! Un frullato contiene fibre, vitamine, sali minerali e garantisce una buona quantità di liquidi. Dal punto di vista nutrizionale, un frullato è la bevanda più equilibrata e ricca. Rispetto all'estratto di succo e al centrifugato, il frullato si assimila più lentamente tanto da essere considerato uno spuntino anti-fame o una merenda ben bilanciata.

(I.C.)

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