Impegno per l'ambiente

Per noi è una scelta responsabile in cui crediamo molto: dal 1 gennaio 2020 eliminiamo la plastica usa e getta da tutti i nostri asili. Un percorso virtuoso che richiederà la collaborazione di tutti.

Inoltre creeremo laboratori di riciclo e riuso creativo, anche con l'aiuto delle famiglie, per trasformare oggetti e materiali da rifiuti in risorse... donandogli nuova vita!

#giallaplasticfree #noisiamoplasticfree

 

Quando si parla di cambiamento climatico, si guarda in su, verso l’atmosfera, o giù, verso il suolo che calpestiamo, ma quasi mai verso gli Oceani, a lungo ignorati anche dalle conferenze mondiali sul clima. Eppure più del 70% della superficie della terra è ricoperta di acqua e gli oceani sono fondamentali per la vita e la regolazione del clima del pianeta.

Circa il 40% di tutta la CO2 emessa ogni anno nel mondo dalle attività dell’uomo viene assorbito proprio dagli oceani. Oltre il 90% dei danni provocati dai nostri rifiuti alla fauna selvatica marina è dovuto alla plastica. A livello globale, sono circa 700 le specie marine minacciate dalla plastica, di queste il 17% sono elencate come “minacciate” o “in pericolo critico” di estinzione da IUCN, tra cui la foca monaca delle Hawaii, la tartaruga Caretta caretta e la berta grigia. Le specie marine ingeriscono plastica intenzionalmente, accidentalmente o in maniera indiretta, nutrendosi di prede che a loro volta avevano mangiato plastica. Nel Mar Mediterraneo 134 specie sono vittime di ingestione di plastica, tra cui 60 specie di pesci, le 3 specie di tartarughe marine, 9 specie di uccelli marini e 5 specie di mammiferi marini. Tra i 10-20 milioni di tonnellate di plastica finiscono ogni anno negli oceani del Pianeta, provocando oltre 13 miliardi di dollari l’anno di danni agli ecosistemi marini. L’Europa è il secondo produttore di plastica al mondo dopo la Cina e riversa in mare ogni anno tra le 150 e le 500mila tonnellate di macroplastiche e tra le 70 e 130 mila tonnellate di microplastiche. Alle 5 “isole di plastica” oceaniche - due nel Pacifico, due nell’Atlantico e una nell’oceano Indiano – in cui si accumula la maggioranza dei rifiuti di plastica, si aggiunge il Mar Mediterraneo, classificato come la sesta grande zona di accumulo di rifiuti plastici al mondo. In questo mare, che rappresenta solo l’1% delle acque mondiali, si concentra il 7% della microplastica globale, creando una vera e propria “zuppa di plastica” . Entro il 2021 entrerà in vigore la direttiva europea sulla plastica monouso, che vieterà numerosi oggetti in plastica come posate, cannucce e piatti. Questa normativa è un passo avanti, ma non interviene in modo risolutivo sugli imballaggi più utilizzati: bottiglie e confezioni per alimenti.

 

Noi della Cooperativa Gialla abbiamo deciso di adeguarci e sostenere le direttive europee ed eliminare dalle nostre strutture la plastica usa e getta. La struttura educativa diventerà un’aula ecologica dove i bambini potranno sperimentare attraverso attività di laboratorio ed esperienze dirette quanto si può ottenere dalle varie trasformazioni e quanto ci si può anche divertire riusando in maniera creativa i materiali. Essere “protagonista attivo” permetterà al bambino di vivere ed interiorizzare direttamente le esperienze mediante la realizzazione di disegni, cartelloni documentativi, giochi, animazioni, manipolazione di materiali.