Togliere il pannolino: come e quando farlo?

Armiamoci di pazienza….e salutiamo il pannolino!

Facile a dirsi un po’ meno a farsi. Sicuramente si tratta di un passaggio impegnativo per la mamma e il bambino, un momento che richiede tempo e pazienza. Ma una volta raggiunto l’obiettivo, la soddisfazione è grande per tutti.

La dottoressa Claudia De Giglio, psicologa dello sviluppo, ci spiegherà come affrontare questa fase nella vita di un bambino.

 

Quand'è il periodo giusto per cominciare ad abbandonare il pannolino e quali i segnali per capire che quel momento è arrivato?

A volte è il bambino a indicarci quand'è pronto al cambiamento: inizia a mostrarsi incuriosito dal wc, tende a lasciare il pannolino pulito e a verbalizzare "pipì" o “cacca”. Questo processo dipende dal controllo degli sfinteri ovvero dalla capacità del bimbo nel trattenere o rilasciare feci e urina. Questa capacità matura generalmente intorno ai 2-3 anni ma è interessata da sostanziali differenze tra i bambini. La cosa più importante è riuscire a seguire i tempi del piccolo senza affrettarli o ritardarli e, se necessario, tornare indietro.

 

Quindi se il bambino continua a bagnarsi si può tornare al pannolino?

Certamente, se il genitore si accorge di aver tolto il pannolino troppo presto è consigliabile fare un passo indietro. Dobbiamo comunque evitare un clima confuso, diamo il tempo necessario al bambino per capire cosa sta succedendo e per abituarsi al nuovo. È un cambiamento che richiede tempo, impegno e molta pazienza.

 

Cosa deve fare la mamma per incoraggiare il bambino ad avvicinarsi al vasino?

È necessario procedere per gradi, ad esempio accompagnando il bambino sul vasino periodicamente ed iniziando a togliere il pannolino durante le ore diurne, per poi rimetterlo la notte. Sicuramente può essere d'aiuto associare ai momenti dedicati al vasino un'attività piacevole come la lettura di una favola sul tema, un momento di vicinanza con il genitore ecc... ma ancor più importante è spiegare al bambino la funzione del wc.

 

E cosa non deve fare?

Non innervosirsi se il bimbo si sporca ma cambiarlo il prima possibile rassicurandolo che, con il tempo, non accadrà più. L'educazione al controllo sfinterico dovrebbe essere vissuta dai piccoli nel modo più naturale possibile, senza fissazioni igieniche né tanto meno forzando il bambino a sedersi sul vasino prima che si senta pronto.

 

È preferibile il vasino o il riduttore?

Il vasino sicuramente rende l’esperienza divertente e accessibile: ne esistono di ogni forma e colore, tanto che per il bimbo spesso diventa un gioco sedervisi. D'altra parte, fossilizzarsi troppo sull'uso del vasino potrebbe rendere difficoltoso il passaggio successivo all'uso del water. Per abituare il bambino al wc è dunque necessario aumentare l'autonomia, consentendogli l’accesso con una pedana di rialzo ed un riduttore (ottima soluzione anche dal punto di vista igienico). In definitiva non esiste una regola precisa, un buon compromesso potrebbe essere quello di alternare le due soluzioni.

 

Talvolta succede che i bimbi rifiutino di fare la cacca nel vasino o nel wc. Perché?

Togliere il pannolino è una fase di sviluppo molto delicata: i bambini sentono quasi di abbandonare una parte di loro stessi usando il vasino. Ci vuole molta comprensione e tolleranza, poiché mettendo sotto pressione il bimbo si rischia di rendere questo passaggio più complesso mentre invece è importante rinforzare positivamente quest’evento. Meglio non far coincidere lo “spannolinamento” con eventi importanti che possono creare ansia, come ad esempio la nascita di un fratellino, un cambio d'ambiente, un periodo di lontananza da un genitore ecc. In queste fasi per il bimbo apprendere qualcosa di nuovo risulta più difficile e tende a caricarsi inconsapevolmente di aspettative troppo grandi.

 

Quando si capisce che il pannolino può essere tolto di notte?

Il segnale più rilevante è trovare il pannolino asciutto al mattino. Questo indica che il bambino è capace di controllare gli sfinteri anche durante il sonno.

 

Uno dei metodi più conosciuti in America insegna come togliere il pannolino in tre giorni. Secondo lei è possibile?

Il programma di Julie Fellom è un metodo con cui si possono ottenere sicuramente dei risultati positivi ma, a mio avviso, in tutte le fasi della crescita, la calma e il tempo restano le armi migliori per uno sviluppo sano del bambino. Spesso le tecniche comportamentali e le strategie che si adottano tendono a dimenticare l'individualità di ogni bimbo. L'infanzia infatti non è una gara a chi “fa prima” ciascun bambino ha i propri tempi, e le tappe dello sviluppo vanno rispettate.

(I.C.)


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