Nonni e nipoti: una relazione da coltivare

I nonni sono figure importanti sia per la crescita dei nipoti che per la quotidianità dei genitori. Nel tempo il ruolo del nonno è cambiato e anche se oggi hanno un approccio più giovanile, la loro funzione rispetto alla crescita emotiva e relazionale dei bambini è rimasta la stessa. Aveva ragione lo scrittore americano Sam Levenson quando diceva “i giocattoli più semplici, quelli che anche il bambino più piccolo riesce ad usare, si chiamano nonni”.

 

Con Pamela Giglioli, dottoressa in psicologia e coordinatrice pedagogica del nido Zenzero e del nido L'isola che (non) c'è di Firenze, abbiamo cercato di capire il valore di questo rapporto.

 

 

Quant'è importante la figura del nonno nella vita di un bambino?

Nella vita frenetica di tutti i giorni i genitori non possono occuparsi pienamente dei propri figli: purtroppo il lavoro e altri impegni non consentono di dedicarsi costantemente alla loro cura e crescita. La figura del nonno, pertanto, fornisce sostegno dal punto di vista socio-emotivo ma, soprattutto, dà un aiuto concreto grazie al supporto quotidiano nello svolgimento delle attività scolastiche e post-scolastiche: a partire dallo sport, fino ad altri svaghi.

 

Cosa possono imparare i bimbi dai nonni?

Tra le innumerevoli relazioni che i bambini instaurano con il mondo circostante quella con i nonni è sicuramente speciale ed esclusiva poiché frutto di esperienze vissute in epoche diverse, in cui il sacrificio e l’abnegazione, proiettate nella realtà, assumono un sapore magico e fantastico come in un racconto. I nonni devono essere bravi a mediare tra passato e presente, creando quel collante necessario per dare continuità alle tradizioni e alla cultura che hanno reso genitori i figli e nonni i genitori.

 

In una relazione positiva coi nonni, quali sono i vantaggi per i nipoti?

I nonni di oggi possiamo definirli nonni moderni o nonni “smart” in grado di fornire oltre al classico supporto emotivo-protettivo che, solitamente, è prerogativa genitoriale, una vera e propria presenza come compagni di gioco con cui condividere, oltre ai classici giochi tradizionali anche selfie, contenuti multimediali e una miriade di informazioni che, in passato, i nonni non avevano a portata di mano ma che hanno conquistato con il tempo e la pazienza.

 

Quali sono le esperienze che nonni e nipoti possono condividere?

Le fiabe o i racconti che i nonni leggono ai nipoti sono gli stessi di una volta, narrati con le medesime emozioni ed espressioni magari con gesti diversi sfogliando le pagine digitalizzate di un e-book o di un tablet che riportano però esattamente gli stessi racconti con cui siamo cresciuti. Le esperienze che i nonni possono condividere con i nipoti sono tante, dalla preparazione di un terreno allo scandire delle stagioni che dettano i tempi per la semina, dal raccolto di frutti di stagione che oggi troviamo sempre disponibili al supermercato, alla preparazione di una marmellata o un dolce fatto in casa secondo le vecchie ricette della nonna, in cui gli ingredienti fondamentali –ovvero passione e amore- non li troviamo su uno scaffale ma solo dentro di noi.

 

Talvolta i genitori si lamentano perché coi nonni tutti gli schemi educativi impostati, saltano. Fa parte del gioco?

Mamma e papà cercano di educare i figli secondo canoni precisi, frutto di schemi educativi che rispecchiano la realtà, in cui tutto è programmato come se i bambini fossero in possesso di una “scheda-madre”, dimenticando che i propri genitori, a loro volta, li hanno educati senza la necessità di schemi ben precisi. I nonni possono essere permissivi o autoritari rispetto ai genitori ma se quest’ultimi svolgono il loro ruolo nel modo dovuto, il bambino capisce subito che con i genitori valgono certe regole e con i nonni altre. In definitiva voglio ribadire con fermezza che la presenza dei nonni nella vita dei bambini è un’importante risorsa per la crescita e lo sviluppo emotivo, affettivo e relazionale. Diventa fondamentale, ancor meglio indispensabile, cercare di fare di tutto affinché i bambini abbiano un rapporto profondo con i loro nonni.

(I.C.)


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